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Orgasmo ed eiaculazione, esiste un limite?

Qual è il numero ottimale di orgasmi con eiaculazione che un uomo può avere? E quando si passa un limite, e soprattutto, c’è un limite?

Procediamo per gradi. Anzitutto una risposta semplice ma non banale è che il limite è quello imposto dal nostro fisico, è lui che produce ormoni, testosterone e spermatozoi. Considerando che la scienza concorda nel sottolineare gli aspetti benefici dell’attività sessuale, possiamo dedurre che avere orgasmi durante il sesso spesso faccia bene. Cosa vuol dire spesso? Significa fare sesso con il proprio partner almeno 4-5 volte a settimana.
Altra cosa invece sono gli orgasmi provocati con l’autoerotismo. L’attività masturbatoria in sé non fa male, è sicuramente funzionale e terapeutica ma è differente, non solo a livello di sensazioni, ma proprio dal punto di vista fisiologico.

Ci sono contoindicazioni per chi ha molti orgasmi?

Secondo il professor Jonathan Schiff della Mount Sinai School of Medicine di New York “Fisiologicamente, ci sono bassi rischi di provocare qualsiasi tipo di problema permanente con orgasmi molto frequenti“. Le preoccupazioni ci sono semmai a livello psicologico, perché spesso le donne protagoniste nei contenuti pornografici non corrispondono a modelli presenti nella vita reale.

Quali problemi si verificano per chi lo fa troppo spesso?

Da un punto di vista strettamente sessuale invece esiste qualche piccolo rischio per chi eccede un po’ troppo. Si tratta solo di episodi temporanei, come quello delle eiaculazioni a secco, dovute al fatto che ci avete dato un po’ troppo sotto, consumando le riserve di liquido seminale nella prostata e nelle vescicole seminali.
Altri piccoli incidenti di percorso per chi fa troppo sesso possono invece essere rappresentati da lievi lesioni, traumi, infezioni all’apparato sessuale.

Eiaculazioni: il segreto della ripolarizzazione dei nervi

Infine, dobbiamo fare un accenno all’influsso dell’orgasmo sui nervi. Dopo l’eiaculazione l’apparato nervoso tocca un apice e c’è bisogno di un tempo di recupero più o meno lungo secondo le esigenze individuali per riequilibrare in maniera elettrica e chimica la situazione nervosa e tornare a provare quel tipo di piacere. Questo processo prende il nome di ripolarizzazione. “Nel momento in cui un nervo è costantemente stimolato, potrebbe di volta in volta faticare a ripolarizzarsi completamente”, perdendo quindi sensibilità negli orgasmi successivi.

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